Il cammino è individuale, il cammino è solitario. Lo è il cammino della vita, lo sono i cammini sui sentieri della terra, che del primo sono specchi. Tuttavia come nei primi passi del cammino della vita siamo accompagnati per mano dai nostri genitori così nell’intraprendere un cammino simbolico è bene all’inizio farsi accompagnare da una “guida”. Se come primo cammino scegli il cammino francese per Santiago de Compostela incontrerai innumerevoli “guide” lungo il cammino stesso. Puoi in tutta tranquillità partire solo: ci saranno moltissimi pellegrini che come te si incamminano per la prima volta, ma anche pellegrini che lo hanno già percorso, tutti gli abitanti dei luoghi che attraverserai conoscono il cammino e saranno lieti di darti indicazioni, consigli, sostegno e qualsiasi altro aiuto tu possa necessitare, gli ospitaleri sono per lo più volontari che hanno già fatto il cammino, infine tutto il percorso è molto ben segnato.
Se tuttavia scegli come primo cammino la francigena può essere dura: non incontrerai molti pellegrini, forse non ne incontrerai per nulla, gli abitanti dei paesi che attraversi non sempre sanno cosa sia la francigena né chi sia un pellegrino, in alcuni tratti il cammino non è ben segnato e spesso non ti sentirai ben accolto nelle strutture dove alloggerai. Se non sei già un pellegrino, di fatto o di cuore, potresti essere frustato e deluso.
I cammini sui sentieri della terra sono specchi del nostro cammino della vita, viaggi onirici dove ogni accadimento, ogni luogo, ogni incontro ha una lettura simbolica da rapportare alla nostra vita. Anche da questo punto di vista, se il tuo primo cammino è quello di Santiago de compostela, non potrai non vedere i segni, le frecce gialle che ti indicano lezioni importanti da imparare: su quel percorso l’inconscio collettivo ha una valenza di appoggio che per ora è ben difficile sperimentare in altri luoghi, la frequenza di coincidenze e segni è elevatissima e se te ne sfugge qualcuno ci sarà sempre un incontro speciale che te lo sottolinea. Ma se ti avvii da solo sulla francigena e non sei abituato a leggere il linguaggio dei simboli e la solitudine del tuo cammino ti pesa invece che aiutarti a trovare te stesso…potrebbe essere difficile leggere le metafore che il cammino ti porge.
L’iniziativa dei cammini guidati si rivolge a coloro che intendono intraprendere un primo cammino su percorsi per ora poco battuti. Un cammino di 8 giorni da percorrere in piccoli gruppi, un cammino che parte dalla Selva oscura di dantesca memoria per terminare su un tratto di basolato romano della via francigena originale, perché il cammino che intraprendiamo è in fondo racchiuso tra questi due momenti, l’inizio e l’arrivo. L’inizio, aggirarci nella selva oscura perché la dritta via è smarrita, cercare la nostra guida, il nostro Virgilio, dentro o fuori di noi, così che possiamo ritrovare la via e fare nostri gli strumenti che ci aiutano nel cammino (ogni oggetto del pellegrino, necessario nel cammino fisico, corrisponde simbolicamente a strumenti indispensabili per un corretto cammino nella vita) e l’arrivo alla fine del nostro cammino, del nostro percorso sui sentieri e dentro noi stessi renderci conto che non siamo mai soli, che nel percorre la nostra strada siamo “aiutati” dai pionieri che l’hanno tracciata, dalle migliaia di “pellegrini” che l’anno percorsa prima di noi, così come noi ora, percorrendola, agevoliamo il compito a che ci seguirà.
Se sei interessato troverai date e dettagli nella sezione appuntamenti.