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I cammini d’Europa

Timbro credenziale

Le tre più importanti mete di pellegrinaggi cristiani nel medioevo erano Santiago de Compostella, Roma e Gerusalemme. Dante ricorda che pellegrini propriamente detti sono quelli che vanno a Santiago, mentre palmei e romei sono detti coloro che vanno a Gerusalemme e a Roma. La distinzione nel medioevo non doveva essere molto significativa, poiché molti pellegrini toccavano tutte e tre le mete. Si svilupperanno quindi vie che collegavano Santiago a Roma e quest’ultima a Gerusalemme. Il legame tra tali vie è tuttora evidenziato da innumerevoli testimonianze. Per citare solo alcuni esempi, Ospitales dei cavalieri di Altopascio furono fondati anche in Spagna e francia, nella cattedrale di Aulla sono state ritrovate conchiglie di Santiago, in diverse pieve del cammino verso Roma si trovano dipinti rappresentanti leggende del cammino spagnolo, come pure frequenti sono in Italia le chiese dedicate a San Giacomo pellegrino. All’entrata della porta Camilla in Siena un palazzo porta affiancate le icone della conchiglia e delle chiavi di San Pietro.
Si svilupparono inoltre cammini che da ogni punto d’Europa portavano alle tre mete. I cammini non erano univoci, ma costituivano una rete, corrispondendo da una parte alla diversa provenienza dei pellegrini e dall’altra al percorso migliore nelle diverse condizioni (spesso ad esempio esistevano varianti di valle o montane preferibili a seconda della stagione). Tuttavia alcuni percorsi erano preferenziali. La via preferenziale per Santiago è il cammino francese, la via che per prima è stata riattivata in anni recenti: parte da Saint Jean Pie De Porte, attraversa i Pirenei al passo dell’Ibaneta e prosegue per 774 km fino a Santiago.
Ad essa si ricongiungono altri cammini, come il cammino aragonese che attraversa i Pirenei al passo di Samport e si congiunge al cammino francese a Point De La Reina; era il cammino preferito per chi andava da Santiago a Roma o viceversa.
La via francigena è la via che provenendo dalla Francia porta a Roma, in realtà come già detto per il cammino di Santiago non si tratta di una via univoca. Tre vie principali entravano in Italia dal nord della Francia, dal sud e dalla costa.
La via del sud era la via più diretta per i pellegrini che arrivavano dal sud della Francia o da Santiago, infatti il cammino aragonese, prosegue in Francia via Arles, e successiva via Domitia, entra in Italia al passo di Monginevro e prosegue poi fino a Roma.
Un’altra via, percorsa dai pellegrini che arrivavano dal sud della Spagna o della Francia procedeva lungo la via litoranea entrando in Italia a ponte san Ludovico, proseguendo per Ventimiglia e ricongiungendosi alla precedente nella lunigiana, a Sarzana. Il cammino della costa veniva percorso spesso durante la stagione fredda anche da chi veniva da Santiago in alternativa al cammino del sud per la maggior mitezza del clima, da Arles è infatti possibile scegliere la via litoranea in alternativa alla via Domizia.
Tra i cammini che portano a Roma di certo il più noto è il cammino che parte da Canterbury: il cammino del nord o di Sigerico. Esso prende il nome infatti da Sigerico, vescovo di Canterbury che lo percorse nel 990 e ne scrisse un diario descrivendone le tappe. Il cammino del nord, attraversata la manica, percorre la Francia toccando tra i vari punti nodali Reims, prosegue per la via cesarea, entra in Svizzera e infine in Italia al passo del Gran Sambernardo. A Vercelli si congiunge al cammino del Moncenisio fino ad arrivare dopo 1800km a Roma.

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