Tappe: indicazioni sul percorso e sulle risorse

Ho percorso la via Francigena, lungo il percorso indicato da Sigerico, Canterbury-Roma, nell’estate 2008. Potete vedere le foto organizzate in sezioni nell’album fotografico e presto in giro per l’Italia in una mostra itinerante. Sono partita da Milano il 25 giugno in aereo per Londra, poi in pullman a Canterbury e da qui partenza a piedi per il mio lungo cammino il 29 giugno a Roma il 26 settembre, dopo quasi tre mesi. E’ stato un cammino straordinario, meraviglioso, costellato di miracoli, ho sperimentato l’amore e la fratellanza degli uomini più che sul cammino di Santiago, ho vissuto la provvidenza come una mano sicura a cui affidarmi, in ogni istante.
E’ stato un cammino straordinario dal punto di vista spirituale, umano, paesaggistico, naturalistico, artistico, culturale, storico. E’ stato per me anche interessante e utile il dover in qualche modo “inventarmi” le tappe ed i percorsi. Ma è stata anche una fatica, per cui in questa sezione riporterò il mio “diario tecnico”, vale a dire gli appunti sul percorso presi camminando. Le tappe, quelle che io ho effettivamente fatto, coprono il percorso in poco meno di 3 mesi (nel diario tecnico sono esclusi i giorni in cui mi sono fermata per rispettare le date che avevo indicato sul sito). E’ possibile impiegarci meno, tuttavia penso sia il caso di prevedere tappe brevi, più brevi di quanto siete soliti fare sul cammino di Santiago, o sulla Francigena italiana: a meno che non scegliate di percorrere le strade provinciali e statali (cosa che vivamente sconsiglio) incontrerete maggiori difficoltà che in altri cammini. C’è pochissima segnaletica, per lo più inaffidabile e spesso contraddittoria.
Avevo già percorso buona parte del tratto italiano (da casa mia presso Lodi, raggiungendo la via Francigena a Piacenza, fino a Roma) nell’estate 2007 e ripercorrendo lo stesso tratto ho avuto modo di notare con piacevole sorpresa quanto sia stato fatto: da un anno a l’altro la segnaletica è aumentata, le associazioni sono cresciute, molta più gente ne è a conoscenza. Tuttavia ancora ho percorso tratti di strade provinciali e statali, ancora sugli Appennini mi sono persa, ancora ho avuto a volte difficoltà a trovare ospitalità povera. Molto si sta facendo, c’è un gran fermento e gran movimento, piccole e grandi associazioni si muovono, accolgono pellegrini, cercano percorsi, ne parlano, segnano percorsi…ma c’è ancora molto, moltissimo da fare.
Avevo progettato le tappe da Canterbury al Gran Sanbernardo servendomi di Google-map, scegliendo quindi strade, che pur se carrozzabili, corrispondessero almeno a strade secondarie. Un paio di giorni prima di partire ho saputo da Augusto, che aveva da poco compiuto lo stesso percorso, che esisteva una guida in inglese, (LightFoot Guide to the Francigena, Canterbury Gran St Bernard, Paul Chinn e Babette Gallard, publicato da EURL Pilgrim Publications). La guida può essere richiesta via internet (www.csj.org.uk/address.htm), oppure presso la sede dell’associazione inglese dei pellegrini di Santiago, ove è possibile tra l’altro comprare libri sui cammini, a Londra (il giovedì dalle 11 alle 15, Confraternity of St James at 27 Blackfriars Road, London SE1 8NY). Nel mio cammino ho quindi integrato le ipotesi di percorso da me ipotizzate con quelle descritte da Paul e Babette. La guida non è “perfetta”, in effetti due pellegrini francesi contattati prima della partenza e poi conosciuti a Reims al riguardo mi hanno detto “la cosa buona da dire su questa guida è che esiste”. E non è esattamente un complimento. D’altra parte, mi è stata di grande aiuto. Non sempre ho deciso di seguire il percorso proposto, spesso quando l’ho seguito mi sono persa, ma ciò nonostante è stata d’aiuto. Pure di grande aiuto sono stati i consigli sul “posto”. Guardando google map o anche le carte cartografiche ipotizzavo a volte di seguire un fiume o un canale, o quella che sembrava una sterrata. E una volta sul posto chiedevo ragguagli. A volte confermavano le mie ipotesi, a volte suggerivano vie alternative. A volte naturalmente ho, o in certi casi abbiamo, ricevuto consigli davvero pessimi per un pellegrino. Infatti chi va in macchina spesso non si rende conto di cosa significa fare anche pochi chilometri di statale o allungare tre, quattro chilometri magari dopo averne già percorsi trenta. Naturalmente non inserirò in questo diario tecnico i percorsi seguiti in seguito a tali indicazioni. Per quanto riguarda la segnaletica…non so cosa accadrà in futuro, cioè sono certa che la segnaletica sarà sempre più abbondante ed affidabile, però non so quanto ci vorrà. Per ora il mio consiglio è seguite la segnaletica SOLO SE, ripeto, SOLO SE qualcuno (pellegrino, rigorosamente pellegrino) lo ha fatto e vi garantisce che è affidabile, oppure, se corrisponde a quanto avevate intenzione di fare (seguendo i miei appunti o la guida inglese, o le vostre carte o altro). Il fatto è che a volte le indicazioni via Francigena si riferiscono a percorsi di interesse naturalistico, storico culturale, nei dintorni…e in altri casi coprono tratti di territorio molto brevi perché la zona di “competenza di chi li ha messi è ristretta, e in altri casi ancora, i contadini o forse qualcun altro li toglie…per cui se non avete un’idea di dove vi porteranno rischiate o di fare lunghi giri viziosi o di ritrovarvi spersi nel nulla senza la minima idea di dove siate. Naturalmente spero che in pochissimo tempo quanto sto dicendo non sia più valido e che si potrà camminare da Canterbury a Roma lasciandosi guidare dalle frecce, senza dover camminare con una cartina in una mano, la guida e la bussola nell’altra e fermandosi ad ogni incrocio ad aspettare qualcuno che possa indicarci la via. E allora, io e altri come me, che hanno trovato arricchente, diverte, emozionante, avventuroso, coinvolgente, e soprattutto foriero di incontri magici, questo modo di camminare, allora noi andremo a sperimentare altre vie, fino a che ogni sentiero della terra sarà riconosciuto come parte di un “cammino” e ogni uomo come “pellegrino”.
Spero che troverete le mie indicazioni utili e che vi faciliteranno il cammino. Sono liberamente a disposizione di tutti. Poiché come ho scritto c’è un gran movimento sulla Francigena alcune delle indicazioni potrebbero già non essere valide nel corso del 2009 e immagino che molte indicazioni potranno essere insufficienti e/o poco chiare. Sarò quindi grata a chiunque percorso la via, volesse poi inviarmi correzioni, modifiche, varianti e ogni altro tipo di riscontro, sia di apprezzamento che critico. In questo modo potremmo, lavorando insieme, provare a facilitare il cammino di chi ci seguirà, così come tutti quelli che ci hanno preceduto hanno facilitato il nostro. Lo stesso vale per l’ospitalità: chiunque abbia da aggiungere, correggere, modificare è invitato a farlo.
Infine se hai trovate utili le indicazioni qui trovate ti invitiamo a sostenere l’attività di Pontidiluce iscrivendoti all’associazione o con una donazione, mediante bonifico bancario su conto corrente postale Codice IBAN IT48V0760101600000090096280 oppure versamento con bollettino postale su cc 90096280. Comunica sempre mediante mail, sms o telefonicamente l’avvenuto versamento.