Il “Cammino della Dea” evoca il
significato sacro del
lago di
Bolsena, considerato dagli Etruschi l’
Omphalos, l'ombelico sacro, di tutta l’Etruria.
La Grande Dea, Urcla (che prenderà poi il nome di Voltumna) identificata con le
acque stesse del lago, era venerata da tutti e dodici i popoli etruschi come testimoniano anche alcune sculture di epoca arcaica che rappresentano l’
Etruria e i suoi dodici popoli come una Dea Madre seduta su un trono con in grembo i suoi dodici figli.
Nel corso dell'estate 2011, diverse associazioni ed altre realtà operanti sul lago di Bolsena, parteciperanno al programma
"Il Cammino della Dea- anno zero". L'iniziativa ha l'intento di entrare in
contatto con l'energia della Dea presente in
questi luoghi e soprattutto dentro
ognuno di noi, aiutandoci a sviluppare un
nuovo paradigma di pensiero che si basi sulle
relazioni collaborative piuttosto che su quelle competitive, sull'
appartenenza piuttosto che sulla separazione, sulle
relazioni circolari come alternativa vitale a quelle piramidali. Attraverso l'
integrazione armonica di percorsi artistici, naturalistici, culturali, storici, spirituali promuoviamo una cultura di pace che sviluppandosi da un' esperienza condivisa diventi profondamente parte di noi.