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2 giugno-Sarria


rivedere a. dopo 3 settimane e solo due ore di cammino condivise si ricorda il mio nome. l'abbraccio che ci diamo. forse ha gli occhi stanchi.
salutare il padrone de lapuertadelperdon.si ricorda di christian. dice: ciao guapa. salutami il tuo amico.
io seduta nel sole sotto la gradinata della cattedrale di villafranca.
la visita serale all'altro albergue.
la cena difficile. persa dietro traduzioni e tensioni.
l'insalata scondita ma ottima.
il prato dove avevamo piantato la tenda. c'e l'erba alta.
l'angolo della pasta al pesto.
il seduta accanto alla chiesa, nella luce della sera. ripenso alla frase saggia: ci vorrebbe un elicottero. ma ora davvero non ci vuole.
cerveca y lemon sui tavolini in piazza.
un dito dell'hospitalero sulla fronte di una pellegrina. dicono sia un po' mago.
gli uomini tedeschi obbligati dalle loro donne a sedersi per fare pipi.
svegliarsi. e fuori piove. piove sopra le stelle del soffitto. piove sopra il tetto di legno. pessimismo e fastidio all'idea di cominciare la giornata di cammino sotto l'acqua.
l'abbraccio ad arno. rimane qui. aiuterà l'ospitalero. buen camino. hermano. buen camino de verdad. anche se starai fermo.
passare nella valle del bierzo. verde. ma sempre tra autostrada, statale, provinciale. tutti i piloni sotto cui passiamo. le strade sopra di noi che sono nastri d'asfalto.
gli occhi slavati di una vecchietta. mani secche che augurano buon cammino dal ciglio della strada.
entrare in villafranca del buierzo. sotto l'ultimo ponte dell'autostrada. il più alto. il peggiore. piove. panaderia all'inizio del paese. entriamo. profumo buonissimo di pane caldo. tutte le torte fatte in casa. pareti verdi. sensazione di calore dentro ogni piccola cosa. firma di l. sul libro. e passato di qui ieri. sensazione che ogni cosa sia fatta con il cuore. con dentro molto amore. the verde e torta mele e nocciola.
una camera privata. per una volta.
le pareti della casa. cosi colorate. osano di più di quelle di tonale. mettono dentro allegria. e voglia di risate con amici.
la meraviglia di 3 asciugamani in spugna ruvida e pulita che ognuno di noi ha a disposizione. la doccia con lo shampoo che mi aveva regalato r. molta schiuma sulla testa.
il sapone liquido. anche lui fa schiuma. sa di miele.
le tante prese elettriche che abbiamo a disposizione.
entrare nel letto di lenzuola pulite e tirate. sensazione di fresco e pulito sulla pelle. l'idea di non dover dormire nel saccoapelo.
il tempo lento di spalmarsi la crema. sedersi sul divano.
pensare a cosa fare per la cena.
uscire dal bagno e sentire musica. metallica dal cellulino di n.
chiacchierare fino alle 0.30. di vita, cammino, persone conosciute.
uscire dal letto alle 9.15. altro che pellegrini. luce entra dalla finestra come nelle domeniche di pombia.
trovare un'italoaustraliana e camminare con lei. ha fatto da testimone di nozze ad una coppia che si e sposata a rabanal. li aveva qualche giorno prima sul cammino. parliamo molto di film italiani e stiamo molto in silenzio. passi lenti di montagna nel verde verso il cebreiro.
i vitellini nel prato. uno beve latte dalla sua mamma. brava, mucchina.
risate per una mucca che muggisce accanto a noi.
passare sotto gli alberi dove anni fa avevamo incontrato i due ragazzi toscani che arrivavano dai pirenei. a me sembrava che avessero addosso qualcosa di speciale. oggi ci passo io. e quello che ho addosso. e dentro gli occhi. e nel cuore. e solo strada. e passi verso. e vita condivisa. spezzata. gioia. cammino.
come sono nuovi, i miei passi dentro questa strada gia percorsa. come sono nuovi i passi. il cuore. gli occhi con cui vivo.
la nonnina con cui chiacchieriamo. mi regala una manciata di noci. le tengo in tasca. ogni tanto ne mangio una.
la pelle d'oca davanti al cippo Galizia. anni fa era l'inizio. ora segna la fine. prospettive.
dita rosse di ciliege mangiate.
il monumento del pellegrino prima dell'alto de poio. si tiene il cappello con una mano. anche lui, come noi in questi giorni, spazzato dal vento. cammina immobile da anni accanto ai pellegrini che passano. dormo un po' sdraiata sull'erba.
mangiare pane e salame sul muretto al cebreiro. davanti valli verdi. pascoli e boschi. davanti a noi i passi da cui arriviamo.
il cebreiro con il fascino di secoli. forse un po' troppo turistico. ma entrare nella chiesa buia e in silenzio e bello. e come tornare a casa.
camminare con chi cammina da poco e fatica a trovare il suo ritmo.
ritrovare gli altri. entrare senza scarponi nel bar e salutare tutti. contenta di rivederli. contenta anche del mio giorno di nuovo camminato da sola. del mio giorno di nuovo immersa in nuove persone. in altre vite.
vetrate sul verde. nuvole del tramonto. poltroncine comode in velluto su un pavimento in legno. scarponi sotto le panchine.
r., inglese, gira in bici. e partito da casa ai primi di maggio. arriverà a santiago e ripartirà. via della plata passando prima dal portogallo. a casa riproduce quadri di van gogh e di picasso. da sei mesi non dipinge. qualche giorno fa ha comprato per 50 centesimi una scatola di acquarelli per bambini. dice: magari ricomincio.
cani che si mordono in una lotta sull'alto de poio. mucche che passano nel sole della sera.
muretto a secco nell'ombra del bosco in una giornata di sole.
i cimiteri di questi paesini. in mezzo al verde di campi e boschi.
quando passi nei paesi. radio accesa nelle case e finestre aperte nell'aria calda del mezzogiorno.
un 128 coupe tra samos e sarria. vederlo e bellissimo. un abbraccio, pà.
i km di oggi. avrebbero dovuto essere 27. e invece sono più di 32. sarria ancora una volta non arriva mai.
la scala di sarria. ancora una volta mata le gambe. ma ormai ci siamo.
l'odore che ha la galizia. di mucca.
il pane buono di triacastela. preso dal fornaio. pane e formaggio di capra alle 10 del mattino dentro giardinetti colorati.
il monastero di samos. chiuso. non possiamo visitarlo. vederlo dall'alto fa pensare al grande silenzio. ai secoli di silenzio e preghiere dentro le sue mura.
camminare tra fiume e strada. acqua che scorre all'ombra delle piante.
m. mi dice che sono una persona felice. che me lo si vede addosso. la seconda persona in due giorni, dopo r.
fare vedere le foto dell'adda e del lago di annone a g. americano innamorato del lago di como.
noi che avremmo voluto cucinare pasta. ma siamo troppo stanchi per farlo.

ora la mail a voi. bello. bello scrivervi.
ripercorrere.
rivivere.

un abbraccio forte.
fortissimo

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