arrivati prestissimo.
doccia gia fatta.
in biblioteca.
ancora una volta internet a scrocco.
e vai...
stavolta vi regalo.
le mura di pamplona, uscendo dalla città al mattino.
il parco.
la gente che inizia a lavorare nella sua vita di sempre.
e noi che passiamo, zaino in spalla.
il verde che c'è.
l'autostrada superata.
i passi a ritmo di racconti del tino in tedesco.
e aprirsi scoprirsi lasciarsi è bello.
il passo da montagna per l'alto del perdon.
quello lento.
un piede dopo l'altro.
infinita pazienza e meta presente.
l'alto del perdon.
tutta la strada fatta, alle spalle.
e davanti.
davanti il mondo.
infinito e grande.
pieno.
lo stupore dentro gli occhi.
la voglia di rimanere li, solo a guardare.
stesi su un prato di fiori, lontani dal monumento.
solo noi.
il silenzio.
il rumore del vento.
il profumo del vento.
il freddo del vento.
m. che dice: te lo si legge negli occhi, che sei felice.
io che non vorrei essere in nessun'altro posto al mondo.
la statua.
la scritta: "la dove il cammino delle stelle si incrocia con il cammino del vento".
la discesa lenta.
il profumo dei fiori. forse ginestre.
l'atmosfera che c'e in questi paesi spagnoli alle due del pomeriggio.
sole e nient'altro.
vita nascosta da qualche altra parte.
il camioncino che porta il pesce.
bellissimo attraversali.
la bellezza dell'ombra.
il caldo del sole dopo il freddo dei Pirenei.
le noccioline che danno energia.
la mela offerta a chi passa.
la chiesa dei templari non vista perché c'era troppo caldo.
io seduta sotto il ponte della Reina.
a non fare niente.
neanche pensare.
solo guardare l'acqua che scorre.
la messa e il rosario.
io che mi addormento a più riprese.
il freddo dentro la chiesa, dolo il sole della giornata.
la partenza presto, per evitare il caldo del pomeriggio.
la chiesa di puente della Reina dentro la luce di una giornata in cui il sole non è ancora sorto.
la salita che non mi aspettavo.
il verde.
tutto il verde che c'è. immenso. e bellissimo. fresco. pieno di vita.
il sole nella giornata.
il cielo senza neanche una nuvola.
solo scie d'aerei.
io che cammino sola.
verde del grano.
bianco della strada.
rosso di papaveri.
l'abbraccio con la signora spagnola che mi indica la strada giusta e dice: porta un bacio a S. Jago.
l'ombra di un cipresso.
dopo mezz'ora di sole e nulla.
il diario scritto.
la pennica.
la biancheria lavata con shampoo all'olio di oliva e limone.
dentro una lavatrice.
indossarla cosi profumata sarà bellissimo.
la nivea su gambe rosse di sole.
segno di calzini gia presente.
ora voi.
le lacrime davanti allo schermo di questo pc.
le risate.
un abbraccio, compagni di questo mio andare.
ci siete.
ci siete sempre