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Avvertenze: da leggere con attenzione

Come ho scritto anche nell’introduzione, il mio diario tecnico non ha la pretesa di indicarvi la via migliore: vi indica la via che io ho seguito, il meglio che io sono riuscita a fare. Questo vale per la descrizione degli itinerari ma anche per l’indicazione delle accoglienze.
Sono necessarie alcune considerazioni generali sui seguenti temi:
accoglienze
cosa portare
guide e altra bibliografia



1) Accoglienze
Ho indicato le accoglienze di cui sono a conoscenza grazie ad informazioni di altri pellegrini e/o contatti sul posto. Le accoglienze sono in ordine di costo (più o meno). Non ho indicato i costi sia perché variano da un anno all’altro e non di tutti avevo il costo aggiornato, sia perché mi è capitato più di una volta di ricevere un trattamento veramente di favore. Dite sempre che siete pellegrini e a volte anche in alberghi normali verrete favoriti, altre no…non potete saperlo: si creano speciali contatti che non sono trasmettibili. Siate aperti e qualcosa accadrà.
Ho scelto di inserire solo accoglienze a prezzi “accettabili” (a mia conoscenza entro i 20 euro a persona). In alcuni casi trovate l’indicazione “X due”: significa che la camera singola e doppia costano più o meno uguali e secondo me il costo per una singola è improponibile per un pellegrino. Naturalmente ognuno conosce le proprie disponibilità e la disponibilità a spendere dipende anche da quanto a lungo si è deciso di camminare.
In altri casi dove avevo indicazioni che ospitano solo gruppi ho scritto “x gruppi”: ma se siete in stato di necessità provate a chiamare lo stesso, magari possono fare uno strappo o vi possono in qualche modo aiutare.
Ho indicato con “donativo” sia posti dove chiedono un donativo sia dove l’accoglienza è gratuita: anche in questo caso a volte ho trovato indicazioni di donativo e poi non hanno voluto nulla o viceversa avevo indicazioni di gratuito e poi invece un donativo era ben venuto: se non vi viene esplicitamente detto, chiedete voi.
Su una lista che mi ha dato François Louviot a Reims erano indicate alcune famiglie: in quelle in cui io mi sono fermata non mi è sembrato il caso di dare un’offerta, mi sembrava offensivo, ma magari in altre potrebbe sembrarvi opportuno.
Alcuni dei posti che ho menzionato ospitano solo donne e altri non accettano gruppi: cercherò un po’ alla volta se mi date una mano (inviandomi le informazioni in vostro possesso) di aggiungere per ogni luogo di accoglienza anche commenti e informazioni più specifiche. Per ora vi consiglio se viaggiate in gruppo di informarvi e prenotare sempre per tempo.
Una buona soluzione è spesso costituita dai campeggi: alcuni hanno bungalow (bisogna essere in un gruppo perché valga la pena), oppure prestano o affittano tende.
Potete chiedere aiuto alle Mairie: non ho mai trovato ospitalità presso di loro, ma sempre disponibilità ed aiuto.

2) Cosa portare
Per un elenco esaustivo di cosa portare trovate le informazioni nei suggerimenti tecnici, però è opportuno aggiungere alcuni consigli specifici per la Via Francigena (soprattutto fuori dall’Italia).
Naturalmente molto dipende da come decidete da fare il cammino: se in tutta comodità presso alberghi, pensioni e Chambres d’Hôte, o cercando anche ospitalità povera e fidando nella provvidenza. Nel primo caso potete evitare il sacco a pelo, nel secondo dovete considerare un sacco a pelo pesante (o un sacco a pelo da 15 °C più una coperta di sopravvivenza), un materassino (potreste trovare da dormire a terra) e se siete almeno in due o siete forti io consiglio di tutto cuore una tenda. Infatti ci sono molti campeggi, in alcuni troverete una tenda in affitto o anche gratuitamente, ma in altri (in tutti quelli comunali ad esempio) non potrete fermarvi se non avete una vostra tenda. E spesso i campeggi rappresentano una buona soluzione: ce ne sono molti, sono economici (i municipali credo siano gratuiti) e molto belli.
Una cosa che non può mancare in questo cammino sono le cartine: penso che 1:100000 possano essere sufficienti per avere una idea chiara del percorso e delle vie. Naturalmente se volete vedere tutti i sentieri che percorrerete avete bisogno di cartine ICN 1.25000, ma significa avere un sacco di carta e di peso. Io ho usato sempre 1:200000 per avere almeno l’idea della direzione e dei piccoli paesi attraversati. Da Reims a Besançon ho usato le cartine 1:100000 che aveva portato Jean Claude e da Besançon a Losanna ho comprato una mappa 1:100000. Penso che per me sia stata il miglior compromesso. Se anche avete mappe dettagliatissime ed aggiornate tenete conto che in Francia continuano a fare lavori e non troverete perfetta corrispondenza tra quanto indicato sulle cartine e quanto in realtà vi trovate davanti (noi abbiamo trovato enormi stravolgimenti nel tratto di foresta che porta a Trepail e altri minori in altre zone).
Naturalmente oltre alla cartina vi sarà utile una bussola.
A meno che non parliate un buon francese, un dizionarietto di francese vi sarà indispensabile (molti francesi non parlano inglese).

3) Guide ed altra bibliografia
Ho citato solo le guide che ho effettivamente utilizzato. Ne esistono molte altre.
Sarò lieta di indicare in un’apposita sezione tutte quelle che mi verranno indicate. Se volete potete inviarmi una copia del testo che vi interessa che io citi: gli darò un’occhiata e aggiungerò qualche riga di commento alla semplice menzione.
Sarò lieta di menzionare anche altro materiale bibliografico che mi indicherete.



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