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Camminante


di Machabo

Tutto passa e tutto rimane
però il nostro è passare,
passare percorrendo cammini
cammini sopra il mare.

Mai ho cercato la gloria,
né di lasciare il mio canto
alla memoria degli uomini;
io amo i mondi delicati,
lievi e gentili
come bolle di sapone.

Mi piace vederle quando si colorano
di giallo e carminio, volare
sotto il cielo azzurro, tremare
d'improvviso e poi scoppiare.

Mai ho cercato la gloria.

Viandante sono le tue impronte
la via e nulla più:
Viandante non c'e un cammino
il cammino si crea camminando.

Camminando si crea il cammino
e voltando indietro lo sguardo
si vede il sentiero che mai
si tornerà a calcare.

Viandante non c'è una via
Solo le scie sul mare ...

Qualche tempo fa in questo luogo
dove oggi i boschi si vestono di spine
si sentì la voce di un poeta gridare
"Viandante non c'è cammino
Il cammino si crea con l'andare..."

Colpo dopo colpo, verso dopo verso ...

Morì il poeta lontano dal focolare.
Lo copre la polvere di un paese vicino
Al momento dell'addio lo videro piangere.
"Viandante non c'è un cammino
Il cammino si crea con l'andare..."

Colpo dopo colpo, verso dopo verso ...

Quando il cardellino non può cantare
quando il poeta è un pellegrino.
Quando a nulla ci serve pregare.
"Viandante non c'è cammino
il camino si crea con l'andare..."
Colpo dopo colpo, verso dopo verso ...
Perché chiamare cammini
i solchi del caso?
Tutto quello che cammina va
come Gesù, sopra il mare

Viandante, sono le tue impronte
il cammino e nulla più;
Viandante non c'è un cammino
Il cammino si crea con l'andare..."
Camminando si crea il cammino
e girando indietro lo sguardo
si vede il sentiero che mai
si deve tornare a calpestare.

Viandante non c'è un cammino
Solo le scie nel mare ...


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