
I centri rappresentano punti catalizzatori dell’energia che scorre lungo i cammini. Luoghi dove possiamo sperimentare e accrescere l’appartenenza, la connessione, percorrere i ponti che ci uniscono al diverso fuori di noi e allo stesso modo collegano le diverse parti dentro di noi. I centri sono un sogno che diventa pietra e in quanto tali sono fortemente legati al territorio e alla realtà materiale in esso presente. Ogni centro è per definizione un luogo di accoglienza per pellegrini, un luogo dove il pellegrino può fermarsi a dormire e a cenare con un offerta volontaria. Ogni centro è però anche sede di attività di qualsiasi genere che lavorino per l’armonia, la fratellanza, lo sviluppo sostenibile. Ogni centro ha in questo senso una sua individualità, poiché la tipologia di tali attività dipendono dalle specificità degli operatori e del territorio in cui ciascun centro si trova. Un centro può sorgere nella sede di una associazione per la pace, o far parte una struttura polivalente, un centro può dar maggior spazio alla meditazione, un secondo all’arte, e un terzo all’integrazione multiculturale o allo sviluppo ecosostenibile. I centri sono strutture vive e quindi in divenire, si evolvono e crescono con le persone che vi lavorano. I centri si avvalgono di personale a tempo pieno e a tempo parziale, di persone che vivono dei ricavati del centro e di volontari.