Il nome
Il nome del progetto,
“cerchiAmo”, evoca il cerchiare ed il cercare, i cerchi e l’amare.
Il nome
“Cammino della Dea” scelto per il percorso proposto evoca il significato sacro del lago di Bolsena per gli Etruschi, dedicato alla Dea, identificata con l’acqua stessa. Il lago di Bolsena rappresentava per gli Etruschi l’
Omphalos, ombelico sacro, di tutta l’Etruria: nel bosco sacro dedicato alla Dea e nei templi lungo le rive veniva celebrata ogni anno la maggiore festività sacra etrusca che attirava mercanti, sacerdoti, pellegrini e artisti da tutta l’Europa.
La Grande Dea, Urcla (che prenderà poi il nome di Voltumna,)
identificata con le acque stesse del lago, era
venerata da tutti e dodici i popoli etruschi come testimoniano anche alcune sculture di epoca arcaica che rappresentano l’Etruria e i suoi dodici popoli come una
Dea Madre seduta su un trono con in grembo i suoi dodici figli.
Il logo
Il logo scelto come simbolo del Cammino della Dea è la lettera Etrusca
O con un puntino al centro, rappresentata anche come una
O o anche come una
O con una X al centro.
Il suo segno grafico bel rappresenta infatti il lago di Bolsena, lago sacro per gli Etruschi con l’isola Bisentina. Nella corrispondenza tra Alfabeto Etrusco e alfabeto Romano tale lettera è una delle
lettere mancanti evocando perciò la conoscenza perduta o dimenticata. E secondo la corrispondenza tra alfabeto Etrusco e Rune, secondo l’ipotesi di una loro derivazione dal primo,
corrisponde alla runa Gebo X, che rappresenta il dono, il dare ed il ricevere. Il cerchio con un punto al cento rappresenta pure
il Sé nel cosmo. Infine tale lettera è associata alla parola etrusca
Thesan, che significa l’aurora, ma anche la Dea.