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La Via Francigena in Emilia: Piacenza-Pontremoli

Accoglienza

Calendasco: Parrocchia di Calendasco. Donativo
Calendasco: Ostello Le Tre Corone, Via Mazzini, Tel. +39 334 1866556, mszaniboni@yahoo.co.uk, zaniboni@blueyonder.co.uk, nuke.trecorone.it

Piacenza: ostello Don Zermani, Via Zoni, 38/40, Tel. +39 0523 712319, Fax +39 0523 713119, ostellodipiacenza@libero.it, www.ostellodipiacenza.it
Piacenza: ostello San Pietro, Via Emilia Parmense, 186, Tel. +39 0523 614256, Cell. 333 1493595, sanlazzaro@libero.it. Donativo

Montale: Ospitale della Parrocchia di S. Lazzaro., Chiesa sacra Famiglia, via Emilia 189, don Piero Bulla oppure don Silvio Pasquali, Tel 0523 614256. Donativo.

Ponterune: oratorio San Pietro Piazza Re Amato, 2, Tel. +39 0523 511342. Donativo.

Fiorenzuola: parrocchia di San Fiorenzo, Piazza Molinari, 15, Tel./Fax +39 0523 982247, parrocchiasfiorenzo@tin.it, www.parrocchiasanfiorenzo.it. Donativo

Alseno: abbazia Chiaravalle della Colomba, Chiaravalle della Colomba, Tel. 0523 940132. Donativo.

Fidenza: Casa di preghiera a Siccomonte, Località Siccomonte, 1, Tel. +39 0524 63408, Cell. 349 0707616
Fidenza: convento di San Francesco, Via Berzieri, 1, Tel. 0524 522035/520118. Donativo

Costamezzana: Fraternità Francescana Loc. Costamezzana, Tel. +39 0521 624052. Donativo.
Costamezzana: Parrocchia, Don Rino Monesi, Tel. +39 0521 629408. Donativo.
Costamezzana: Ostello comunale Tel. 0521 622137/629149.

Medesano: oratorio Don Bosco, Via Conciliazione, 2, Tel. +39 0525 420447, dontorri@libero.it, www.parrocchiadimedesano.com. Donativo

Fornovo: Casa di Spiritualità Card. Ferrari, Strada Magnana, 18 Riccò, Tel. +39 0525 400158, Fax +39 0525 2987, villa_santamaria@libero.it. Donativo
Fornovo: parrocchia di Maria Assunta, Via 20 Settembre, Tel. +39 0525 2218. Donativo.

Sivizzano: parrocchia di Santa Margherita, Loc. Sivizzano, Tel. 0525 56258. Donativo.

Terenzo: ostello di Cassio Via Nazionale, loc. Cassio, Tel. +39 0525 64521, Fax +39 0525 629014. Donativo

Berceto: Casa della Gioventù Parrocchiale, Via Martino Nasoni, Tel 0525 60087: Donativo
Berceto: ostello del seminario, Presso l’ex seminario, Via E. Colli, 8, Tel. +39 0521 960628. Donativo

Passo della Cisa: ostello della casa grossa. Casa Cant. km 58 (2,5 km dal Passo Cisa), Tel +39 0525 60271

Associazioni
Umberto Capelli referente dell'associazione “Transitum Padi”,www.transitum-padi.it, umberto.capelli@alice.it, aderisce alla Rete dei Cammini

Tappa 55: Piacenza-Fiorenzuola Km 27
Piacenza, Montale (Km 6), fiume Nure (Km 8), rientro sulla SS10 (Km 12), via Emilia Km 248,7 (Km 13), Fiorenzuola (Km 27)
Il primo tatto è orribile, ma poi si riprende a camminare tra campi di mais e cascine. D’estate è uno spettacolo

Ho percorso questa tappa grazie alla guida della Monica D’Atti integrata dai suggerimenti di Giuseppe Serrano che ha camminato con me da Calendasco a Piacenza. I suoi suggerimenti mi hanno permesso di abbreviare di qualche chilometro il tratto di statale. Sono riportati sul sito della guida della Monica D’Atti come “ variante dal ponte sul Nure al bivio del Km 248,7” e “aggiornamento carta 16, tappa 14”. Il primo tratto, piuttosto lungo fino al fiume Nure è sulla statale. Di tanto in tanto si può prendere qualche strada secondaria soprattutto tra Piacenza e Montale e in parte ci sono marciapiedi. La parte peggiore è proprio da Montale al fiume Nure. Subito dopo il fiume si può girare sulla destra su una sterrata e poi subito a sinistra ed arrivare a Pontenure dalla destra, attraversando i campi. A Ponterune si torna sulla statale, la si attraversa e si prosegue su una strada secondaria lungo i binari (binari a destra), si prosegue su sentiero (sempre parallelo ai binari), si passa il fiume Riglio, si prende a destra e si torna sulla SS10. si prosegue per un chilometro (verso sinistra) e finalmente si può prendere al Km 248,7 la sterrata sulla destra. Si seguono un po’ di svolte, si attraversano cascine e campi, si oltrepassano i torrenti Chero e Chiavenna e si giunge a Fiorenzuola sulla strada vicinale della Fellina. Lo sterrato termina contro la massicciata della tangenziale, quindi si gira a destra su una stradina, si passa sotto la tangenziale e si prosegue sulla strada che viene da San Protaso. Subito prima di arrivare alla via Emilia, un ponte pedonale sulla destra permette di superare il torrente Arda ed arrivare in Fiorenzuola (aggiornamento carta 16 della guida di Monica D’Atti).

Tappa 56: Fiorenzuola-Costamezzana Km 27,5
Fiorenzuola, Castelnuovo Fogliani (Km 9,5), Fidenza (Km 17,5), Coduro (Km 20), S. Margherita (Km 23), Costamezzana (Km 27,5)

Ancora campi di mais, ancora strade piacevoli di campagna. Bellissimo il duomo di Fidenza (chiuso tra le 12 e le 15)

Poco fuori Fiorenzuola si prende sulla destra la strada comunale delle Caselle, la si segue e poco dopo si prende la sterrata sulla sinistra (la strada delle Caselle prosegue diritta), si attraversa un torrente, si passa Moronasco, si prosegue sempre diritto paralleli alla via Emilia. Ad una strada asfaltata si gira a destra e poi subito a sinistra, mantenendo sempre la direzione. Sempre tra campi per lo più di grano e cascine si arriva a Castelnuovo Fogliani. Si prosegue per case Bacelli e all’incrocio a T si va verso sinistra e poi sulla sterrata a destra verso Villa Oppi. Si prosegue sempre più o meno paralleli alla via Emilia su sterrate e tratturi (si passano tre ruscelletti e un incrocio a X tra sterrata e strada asfaltata) fino ad un incrocio a T su sterrata, si prende a destra, all’incrocio a T sulla strada asfaltata a sinistra e si torna sulla via Emilia. Fidenza è poco più avanti sulla destra. Si esce da Fidenza e proseguendo sempre diritto si giunge a Codero; poco più avanti si prende sulla sinistra la tranquilla via Coduro che ci porterà a Santa Margherita e infine a Costamezzana.

Tappa 57: Costamezzana-Fornovo Km 18
Costamezzana, Medesano (Km 9), Felegara (Km 13,7), Fornovo (Km 18)


Dopo tanta pianura comincia l’assaggio degli Appennini. Commovente il bosco piantato in memoria dei marinai. Da non perdere la visita al Duomo di Fornovo.

Si sale sulla strada asfaltata sulla destra della chiesa di Costamezzana, qui si volta a sinistra, si scende e si segue la strada per circa 4 Km. Cominciando a contare dall’immissione sulla destra di via Padre Pio, si imbocca la terza via sterrata e poi rimanendo più o meno sempre nella stessa direzione (con una serie di curve e svolte) si arriva tra sterrate, sentieri e tratturi a Case Arduini. Qui si prende a destra, e, all’incrocio con la SP64, a sinistra e poi subito alla prima sterrata sulla destra. Si costeggia e poi si guada un ruscelletto. Si procede e si tiene la sinistra al bivio a T sulla sterrata e proseguendo ancora tra tratturi e sterrate, salite e discese si arriva ad Arduini. Si passa un incrocio a X, un ponte su un ruscello e si arriva a Medesano. Da Medesano si raggiunge Felegara procedendo su una strada secondaria sulla sinistra della SP357. Poco più avanti di Felegara, quando la strada finisce in corrispondenza di una fabbrica, si prende a sinistra sotto un tunnel (parco fluviale del Tano), si prosegue diritto e dopo circa 100 metri si prende la sterrata sulla destra e poi ancora a destra (indicazioni sentiero 5). Si prosegue paralleli al fiume, si passa un maneggio e dopo il filare di alberi si gira a destra in un campo. Non ci sono segnali, né sentieri, però si vedono tralicci dell’alta tensione e un palo giallo del metanodotto. Si va in quella direzione e si resta sulla sinistra di una cascina-casa di campagna. Si arriva al terrapieno della ferrovia e si oltrepassa quest’ultima passandoci sotto, su un passaggio pedonale sospeso lateralmente ad un canale. Usciti dal tunnel si prosegue lungo il canale, si gira a sinistra su un ponticello e poi a destra. Si prosegue passando davanti ad una cava, un campo di calcio (girando a sinistra), si passa il fiume Taro, si scende una scalinata sulla destra e si arriva in paese.

Tappa 58: Fornovo-Cassio Km 23
Fornovo, Respiccio (Km 3,4), Sivizzano (Km 7,7), Bardone (Km 11), Terenzo (Km 13), Villa di Casola (Km 18), Cassio (Km 23)

Decisamente oggi siamo sugli Appennini: si sale. Ma il paesaggio è molto bello. Particolare e piacevole il tratto lungo il greto del fiume. Bellissimi i salti del diavolo

Si esce da Fornovo sulla SS62, poi dopo circa un chilometro si prende sulla sinistra in direzione della Pieve di Bardone. Dopo poco più di un chilometro, al bivio ad Y si prende a destra (indicazioni per Cà-Fornace). Si oltrepassa la chiesa e il torrente (ponte) e si gira a sinistra su una strada sterrata. Si oltrepassa la Cà Fornace e si prosegue sul greto del torrente fino al ponte sul torrente, dove si gira poi a destra sulla SP39 e in un paio di chilometri si arriva a Sivizzano. Si prosegue sulla SP39, dopo un paio di chilometri si prende a destra per la Pieve di Bardone e si prosegue poi fino a Terenzo. Si attraversa Terenzo, si arriva ad un incrocio a T sulla SP48, si gira a sinistra e si imbocca subito un sentiero sulla destra con segnalazioni CAI per Castello di Casola. Si segue sempre il sentiero principale in salita fino a svoltare a destra su una strada asfaltata e poi al bivio poco dopo prendere a destra verso villa di Casola (di fatto si prosegue sulla direzione che si stava seguendo). Dopo una curva ad U si prende la via poderale sulla destra che oltrepassate un po’ di case in corrispondenza dell’ultima casa e di una fontana sulla sinistra diventa sentiero e prosegue salendo e scendendo nei boschi degli Appennini fino a Cassio. Si seguono le indicazoni del Cai e della Via Francigena della provincia di Parma. Al bivio dove viene indicato percorso facile a destra e difficile a sinistra per Malacosta, prendere a sinistra: è più breve e non è difficile. Si sale e si scende in zona calanchica (il paesaggio è stupendo e si vedono in basso i salti del diavolo). Quando si arriva al cartello che indica Fontanazzi in salita sulla destra, si prende in discesa (seguendo le indicazioni per Cassio), poco dopo si gira a destra e in poco più di un chilometro si arriva a Cassio.

Tappa 59: Cassio-Berceto Km 12,5
Cassio, Cavazzola di Sopra (Km 3,3), Castellonchio (Km 5,6), Berceto (Km 12,5)

Bellissima tappa tra i boschi ed i pascoli. Berceto è deliziosa ed accogliente. I pellegrini qui sono proprio a casa propria

Si attraversa Cassio e si prosegue sulla SS62 della Cisa fino a Cavazola di Sopra. Qui si prende la stradina sulla sinistra dopo il prato della prima casa (indicazioni Via Francigena), la strada diventa sterrata, si passa un’edicola votiva e poi si imbocca il sentiero in salita sulla destra. Si continua a salire seguendo le indicazioni Giallo-blu fino ad un bivio a T sempre su sentiero: le indicazioni giallo-blu indicano a sinistra in discesa, invece si prende a destra in salita e poco dopo si arriva a Castellonchio. Qui io l’anno scorso mi sono persa ed ho segnalato ai carabinieri e a Don Marco (referente a Berceto) la mancanza di un segnale almeno al bivio: non so però se è stato provveduto.
Si attraversa Castellonchio e si prosegue diritto mantenendosi paralleli alla statale. La strada diventa sterrata e al bivio dopo l’ultima casa si va a destra, si arriva alla SS62, la si attraversa e si prende lo sterrato un po’ sulla sinistra (al bivio dello sterrato prendere a sinistra in salita). Si ritorna sulla statale e ad un certo punto sulla sinistra c’è una sterrata con una segnalazione Via Francigena che entra in una proprietà privata. Da questo punto in poi non ci sono ulteriori segnalazioni e io mi ci sono persa, sono tornata all’imbocco e ho proseguito lungo la SS62. (anche qui si spera che ora la segnaletica ci sia).

Tappa 60: Berceto-Pontremoli Km 26,4
Berceto, Il Tugo (Km 2,5), Passo della Cisa (Km 8), Gravagna San Rocco (km 12,2), Groppoli (Km 17,5), Molinello (Km 18,8)

Bella strada, si sale ancora qualche chilometro fino al passo e poi tutta in discesa tra i boschi dell’Appennino. Emozionante il passo della Cisa (dopo la Cisa non ci sono molte possibilità di comprare da mangiare). Pontremoli è molto carina, peccato che la chiesa con il labirinto sia sempre chiusa

Si esce da Berceto dalla via Colli (passa davanti all’ex-seminario, dove se fate tappa a Berceto avete dormito), si prosegue su via Volontari del Sangue e si prende un sentiero sulla sinistra ben segnalato che ci evita un pezzo di SS62 e ci porta al Tugo. Qui si prosegue per 5 chilometri sulla statale fino ad arrivare al passo (si passa l’ostello che fa anche da bar e se volete vi timbra la credenziale). Al passo ci sono bar e negozi alimentari. Subito dopo il passo sulla destra c’è una lunga scalinata che porta ad una chiesetta (merita una visita, se non altro per l’effetto magico del sole che attraversa le vetrate colorate). Li parte la segnaletica Via Francigena, che però io, non avendo idea dei chilometri che mancassero lungo questa via fino a Pontremoli, né di quanto fosse completa la segnaletica, non ho seguito. Ho preso invece, seguendo le indicazioni di Monica D’Atti il sentiero sulla sinistra subito dopo il passo, che porta a due casette e alla SP64. Su questa si prende a sinistra e la si percorre toccando i paesi di Gravagna, Groppoli e Molinello. Si prosegue sempre nella stessa direzione fino a ritrovarsi sulla SS62, la si segue verso sinistra, fino ad entrare in Pontremoli.
E’ tutta su asfalto, ma molto bela e non trafficata.


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