Accoglienza
Acquapendente: La casa del pellegrino, Via Roma, Tel. +39 339 8499965. Donativo
Acquapendente: Associazione la Casa di Lazzaro, via dei Cappuccini 21, suor Amelia, 0763730177,
www.casadilazzaro.org. Donativo
Bolsena: foresteria ex-convento Santa Maria del giglio, Via Madonna del Giglio, 49 (già 25), Tel 0761 799066,
puntidivista@pelagus.it,
www.conventobolsena.org
Bolsena: suore S.S. Sacramento P.zza Santa Cristina, 14, Tel +39 0761 799058
Montefiascone: accoglienza Raggio di Sole, Via San Francesco, 3 Tel. 347 5900953. Donativo
Montefiascone: centro di spiritualità S. Lucia Filippini, Via S. Maria in Arce, 11, Tel./Fax + 39 0761 826088. Donativo
Montefiascone: Parrocchia Corpus Domini, Km 100 della Cassia, via Cassia 10, don Giuseppe Fucili, Tel 0761 826567
Viterbo: monastero San Pietro”, Via Garibaldi, 31, Tel. +39 0761 826066, Fax +39 0761 830247,
benedettine.mf@libero.it. Donativo.
Viterbo: convento cappuccini: Via San Francesco, 3, Cell. +39 335 354799,
g.palmisani@tin.it
Viterbo: S. Barbara, Piazzale dei Buccheri, 13, Tel. +39 0761 250524, Cell. +39 339 3640935. Donativo.
Viterbo: Parrocchia S. Andrea, Via Fontana 31, Tel +39 0761 347334, Cell +39 339 8783818. Donativo
Capranica: sala Nardini, Piazzetta Corte degli Anguillara, Tel +39 0761 66791. Donativo.
Sutri: casa d’accoglienza Oasi di pace, Via delle Viole, 15 Tel +39 0761 659175,
www.oasidipace.it
Sutri: monache carmelitane di clausura, Via Garibaldi 1, Sutri +39 0761 609082
Sutri: parrocchia S. Giovanni Loc. Fontevivola, Sutri, Tel.+39 0761 669053. Donativo
Campagnano: oratorio San Giovanni Battista, Via Dante Alighieri, 7, Tel +39 06 9041094, Cell. +39 333 9381576
donrenzotanturli@virgilio.it. Donativo.
La Storta: suore di Santa Brigida, Via Cassia, 2040, Tel. +39 06 30880272. Donativo
La Storta: Istituto suore delle poverelle, Via Baccarica, 5, Tel +39 06 30890495,
superioralastorta@istitutopalazzolo.it. Donativo.
La Storta: Cattedrale S.Cuore di Gesù e Maria, Via del Cenacolo, 43, Tel. +39 06 30890267 / 30893136
parrcatt.scgm@libero.it. Donativo.
Roma: Madonna Cenacolo Via Vincenzo Ambrosio, 9, Tel. +39 06 35401142,
cenacolopellegrini@hotmail.com. Donativo
Roma: ostello, Viale delle Olimpiadi, 61, Foro Italico, Tel. 06-3236267,
roma@ostellionline.org,
www.highhostels.com,
www.ostellionline.org.
Associazioni
Pietro Labate, guida escursionista conoscitore dei percorsi francigeni e non della Tuscia. Associazione Thesan,
www.thesan.net,
pietrusco@thesan.net. Si interessano sia della segnaletica che del reperire ospitalità sulla Francigena (Pietro, socio Servas è disponibile ad ospitare fino a due pellegrini, si sta inoltre interessando per reperire un’ospitalità più organizzata); organizzano percorsi guidati lungo la francigena e altri sentieri della Tuscia (a pagamento e non). Creazione di una task force per tracciare, segnalizzare e ripulire il tratto di Via Francigena della Tuscia. Aderiscono alla Rete dei Cammini.
Alberto Alberti, pellegrino da anni su Santiago, Francigena ed altri percorsi. Associazione Gruppo dei 12,
www.romaefrancigena.eu,
romaefrancigena@gmail.com,
ro_albea@hotmail.com. Si occupano principalmente dell’identificazione e valorizzazione della Via Francigena del Sud. Hanno però anche individuato degli ottimi percorsi di entrata in Roma per la Via Francigena canonica. Sono tra i promotori della Rete dei Cammini
Tappa 76: Radicofani-Acquapendente Km 23,8
Radicofani, La Novella (Km 8), Ponte Rigo (Km 10,4), Centeno (Km 15,8) Acquapendente (Km 23,8).
La prima parte fino a Rigo molto piacevole, poi torna l’incubo della Cassia. L’accoglienza ad Acquapendente è molto affettuosa. Se capitate nel periodo giusto non mancate di vedere i pugnaloni (quadri “dipinti” con petali di fiori) esposti in Duomo
Da Radicofani si prende la ex-Cassia (si prende via Matteotti, al bivio a Y si tiene la destra e quando la strada fa un’ampia ansa verso destra si prosegue diritto) e si oltrepassa la Novella e si arriva a Ponte a Rigo. Qui si gira a destra sulla Cassia e si procede per quasi 11 chilometri. Di tanto in tanto è possibile prendere stradine campestri e in un paio di casi (come al Km 144 II fin quasi a Centeno) stradine asfaltate parallele alla Cassia che ci evitano un pochino di incubo. Dopo 11 chilometri si attraversa il ponte gregoriano sul fiume Paglia e poco dopo quando la Cassia gira verso sinistra si può procedere sulla strada diritta davanti a noi che ci porta ad Acquapendente.
Tappa 76: Acquapendente-Bolsena Km 20,1
Acquapendente, San Lorenzo Nuovo (Km 9), Bolsena (Km 20,1)
Piuttosto piacevole, soprattutto la seconda parte, da San Lorenzo, tutto su sterrato. Bello il paesaggio con il lago, i prati e gli olivi
Si esce da Acquapendente da Porta Romana passando lateralmente alla chiesa del Santo Sepolcro (sulla sinistra). Ci si in cammina sulla Cassia, ma quasi subito (dopo il cimitero, 700 metri) possiamo deviare sulla sinistra (direzione Torre Alfina), rientrare più aventi su sterrata, attraversare la Cassia, continuare sullo sterrato di fronte e proseguire sulla destra della Cassia per un altro po’. Si rientra infine sulla Cassia, si gira a destra e si prosegue per 2,3 Km fino a San Lorenzo Nuovo. (dopo San Lorenzo non si incontrano altri paesi, tenerne conto se si ha bisogno di acquistare qualcosa). Si prosegue sulla Cassia fino al Km 122 VII dove si prende lo sterrato sulkla sinistra (segnalazioni via Francigena) seguendo le indicazioni e mantenendosi più o meno sempre nella stessa direzione si arriva alla SP53, si gira a destra e in un chilometro si è a Bolsena.
Tappa 78: Bolsena-Viterbo Km 32,6
Bolsena, Montefiascone (Km 13,8), Bagnaccio Terme (Km 24,8), Viterbo (Km 32,6)
Molto bello: belle le “pietre lanciate”, bello il bosco di Turona, bella la quercia del pellegrino, bello il basolato romano e la vista del lago, bella la pausa nelle vasche termali.
Poco dopo l’uscita da Bolsena (al Km 110) si prende a sinistra la strada in salita con segnalazioni VF per il Bosco di Turona. Dopo qualche chilometro si prosegue su sterrato e poi si gira a destra nel bosco. Qui incontriamo un’area pic nic, una buonissima fonte e una cappellina sulla nostra sinistra. Fare attenzione ci segnalazioni VF contraddittorie: non proseguire sulla strada oltre la cappellina!! Si ritornerebbe sulla Cassia al Km 108. Si prende invece il sentiero sulla sinistra della cappellina (prima di arrivarci) che entra nel bosco, si scende verso il fosso (si supera il torrente passando sui massi), (fare attenzione ai segnali, ci sono ma pochi e non evidentissimi: una freccia bianca prima di attraversare e due strisce rosse su un albero sull’altro lato). Si prosegue dall’altro lato su un sentierino e si arriva al basolato che in un bellissimo percorso (vista del lago, olivi e campi) ci porterà fino alla quercia del pellegrino e poi alla strada asfaltata per Montefiascone. Su questa via abita lo scultore Mascheroni con la moglie, se vi vede è probabile che vi inviti ad assaggiare il suo vino. Si esce da Montefiascone imboccando Via Contadini sulla destra della Cassia. All’incrocio a X si prende via Cevoli sulla sinistra verso i binari, poi la prima a destra, e al bivio a Y a Sinistra (via Paoletti). Si prosegue su via Paoletti (che poi diventa uno sterrato), che costeggia i binari, poi li attraversa, poco dopo torna alla destra dei binari e si prosegue quasi perpendicolari ai binari fino ad Incontrare la strada asfaltata SP Martana. La si attraversa, si prosegue sullo sterrato di fronte e all’incrocio a X si gira a sinistra. La strada curva a destra e ci troviamo poco dopo le vasche termali di Bagnaccioalla nostra sinistra. E’ il momento per una pausa: approffittatene e fate per un paio d’ore i turisti. Si esce dall’altra parte delle terme, si prosegue sulla destra e si prende poi la prima a sinistra che ci porta alla periferia di Viterbo. Si potrebbe pure continuare sulla strada alla destra delle terme (quella da cui veniamo) e poi girare all’incrocio a T in fondo. Ma si allunga di 3 chilometri.

Tappa 79: Viterbo-Capranica Km 31,4
Viterbo, Strada Primono (Km 10,2), Vetralla (Km 18), Querce d’Orlando (Km 26), Capranica (Km 31,4).
Molto suggestiva la via Freddano scavata nella Pozzolana e il salto del diavolo con le sue leggende. Bell e le rovine e le querce di Orlando. Ma ancora una volta quasi 8 chilometri di statale
Si esce da Viterbo sulla strada Freddano, strada scavata nella pozzolana in epoca etrusca. Si scavalca la SS675, si prosegue più o meno paralleli alla SS675 su via Ponte del Diavolo, si riattraversa la SS675 e si prosegue paralleli ad essa sull’altro lato sulla Strada Risiere. Si passa sotto alla statale e si prosegue lateralmente ad essa sulla Strada Primono, fino ad attraversarla (passando sotto) poco dopo lo svincolo e prendendo sulla destra la Strada Cà l’Aglio si raggiunge la Cassia. Qui si prosegue verso destra per circa 8 chilometri. Al chilometro 70,6 si prende a destra e poi subito a sinistra. Al successivo bivio a T, se si vuol passare dalle rovine di Santa Maria di Forcassi si gira a sinistra (poi si prosegue sulla sterrata e al bivio a T su asfalto si gira a destra e si torna verso la Cassia entrando in Vetralla). Secondo me si può lasciar perdere e al bivio a T prendere a destra entrando direttamente in Vetralla. Da Vetralla alle querce di Orlando ci ha guidati Pietro Labate: la segnaletica è carente ed ambigua e se non ci fosse stato lui avremmo preso di sicuro la Cassia. Le indicazioni della guida della Monica d’Atti, pur se notevole secondo me non sono sufficienti a non perdersi. Seguendo Pietro abbiamo camminato lungo un bellissimo percorso tra camp, boschi ed e olivi. Suggestive le rovine e le querce all’improvviso. Dalle Querce d’Orlando si può tornare sulla Cassia (bivio delle Querce di Orlando) ed imboccare la strada Doganale Oriolense sulla destra. Al bivio ad Y dopo aver attraversato la ferrovia si prende Via Valle dei Santi e si arriva a Capranica.

Tappa 80: Capranica-Campagnano di Roma Km 25,7
Capranica, Sutri (Km 6), Monterosi (Km 15), Settevene (Km 20,7), Campagnano di Roma (Km 25,7).
Molto bella la necropoli di Sutri. E straordinario il bosco sacro, con gli alberi cavi. Purtroppo durante entrambi i miei cammini francigeni il Mitreo, ora chiesa della Madonna del Parto era chiuso per restauri, ma ora dovrebbe essere aperto: non perdetelo. L’accoglienza di Padre Renzo è tra le più affettuosa del cammino: la scatola per il donativo recita: se hai dai, se non hai prendi (o qualcosa del genere)
Si esce da Capranica sulla via Romana, si gira a destra prima di entrare sulla Cassia, si prosegue sulla strada Pogliere (prima bianca, poi in cemento, poi sterrata) e rimanendo sempre sul tracciato principale si arriva alla via Capranichese (asfaltata) si gira a sinistra e si arriva fino a Sutri.
Si esce da Sutri sulla Cassia e si prende poi a destra in direzione Lago di Bracciano, si prosegue sulla stessa via fino ad imboccare la sterrata sulla sinistra (direzione Vallicella). Si arriva ad un fontanile e si prende a sinistra e poi a destra costeggiando i campi da golf (quando la strada piega a destra si prosegue sulla sterrata diritto davanti a noi). Si prosegue fino ad un incrocio a T su asfalto dove si prende a destra per Monterosi. Da Monterosi a Settevene Pietro ci ha porato su percorsi alternativi tra i campi, impossibili per me da ricostruire. A Settevene si segue la Cassia fino al bivio del Pavone (1 Km), qui si prende la via del Pavone verso campagnano e al Km 18,8 si gira sul tratturo a destra e si arriva alla fonata Latrona. Qui si prosegue su sentiero lasciandoci la fontana sulla destra (via di Fontana Latrona) la strada curva a sinistra, poi sale verso destra e al bivio a T si prende a sinistra su via delle Vignacce. Si raggiunge un nuovo bivio a T sulla SP 10 e girando a destra si entra in Campagnano.

Tappa 81: Campagnano di Roma-La Storta Km 23,7
Campagnano di Roma, Santuario Madonna del Sorbo (Km 6,2), Parcheggio del Parco di Veio (Km 8,4), bar Hostaria su via di Monte dell’Ara (Km 14), La Storta (Km 23,7).
Bello il bosco con torrente prima del Santuario e belle le praterie del parco del Veio e bella la parte tra boschi, campi e torrenti per entrare in La Storta. Il santuario era chiuso sia nel 2007 che nel 2008
Da campagnano si esce su via San Sebastione (direzione Formello). Si prosegue sulla strada di Macchiano sulla destra e si prosegue fino alla fine della strada. Qui prendendo il sentiero sulla destra si scende nel bosco verso i torrenti. Si attraversa il primo e si sale seguendo il sentiero fino a che ci si ritrova sulla strada asfaltata che porta al Santuario. La si imbocca verso sinistra in direzione Formello e si attraversa il parco del Veio con le sue praterie fino ad arrivare al parcheggio e continuando ancora al bivio a Y (a destra per Formello). Si prende a destra via di Grottefranca e poi via della Spinareta. Si prosegue piegando infine a sinistra su via Monte Lavatore e poi a destra su via Formellese Sud e e ritornare sulla SP2 bis. La si attraversa, e si prende la prima a sinistra (Via di Monte dell’Ara, bar hosteria) che torna verso la SP2, le corre parallela per un piccolo tratto e poi se ne allontana verso destra. Si prosegue su via Monte Michele sulla destra (in tutto questo tratto c’è segnaletica, ma un po’ carente stare molto attenti) e tra tratturi, boschi, campi e torrenti si arriva ad un campo sportivo (sulla sinistra) e poi al bivio a T all’Isola Farnense. Qui si prende a sinistra per la Storta. Al bivio a T sulla Cassia si prende ancora a Destra in direzione Roma.

Tappa 82: La Storta_Roma
Arrivare a Roma tramite i parchi e vederla dall’alto da Monte Mario. E commuoversi
In questa tappa siamo stati guidati da Alberto Alberti che ci ha condotto lungo il parco della Sugheraia fino alle porte di Roma. Rimane una piccola parte sgradevole in cui si scavalca un guardrail e una piccola discarica abusiva al suo fianco. Ma rispetto al percorso sulla via Trionfale non c’è confronto. Questo è una meraviglia. Si entra fin dentro la città tra boschi, sentieri e pecore. Ci si affaccia dalla balaustra di Monte Mario venendo dal parco e non ci si può non commuovere vedendo finalmente il cupolone così a portata di mano.