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La Via Francigena in Lombardia: Vercelli-Piacenza

Accoglienza
Robbio: Oratorio Parrocchiale Piazza S. Stefano, Tel. 0384 670436, Cell. 340 1539929/339 2227888; Donativo,

Mortara: Abbazia Sant’albino, Viale Tiziano Vecellino, Tel. 0384 295327, Cell. 347 7194503.Donativo

Tromello: Parrocchia San Martino, Via Branca, 1, Tel. +39 0382 86020, Cell. 335 6609347. Donativo

Garlasco: Santuario della Madonna della Bozzola, Frazione Bozzola, Tel. +39 0382 822117 / 822428. Donativo

Gropello Cairoli: Parrocchia San Giorgio: Piazzale San Giorgio, 1, Tel./Fax +39 0382 815049, Cell. 338 6178903. Donativo

Pavia: campeggio Ticino Via Mascherpa, 10, Tel./Fax +39 0382 527094, camping.ticino@libero.it
www.campingticino.it
Pavia: Casa della Carità della Diocesi di Pavia, Via Pedotti, 14, Tel 0382 23138, Cell. 333 4477119. Donativo
Pavia: parrocchia della Sacra Famiglia, Viale Ludovico il Moro, 1, Tel. +39 0382 575381, informazione@sacrafamigliapv.it, www.sacrafamigliapv.it. Donativo.

Belgioioso: Casa del Pellegrino, Parrochia S Michele Arcangelo, Via Garibaldi tel 0382 969093, curato da Caritas. Donativo

Santa Cristina: Santa Cristina, Via Vittorio Veneto, 118, Tel. +39 0382 70106, Cell. +39 333 3429685, antopedra@alice.it. Donativo.

Orio Litta: cascina San Pietro, Piazza dei Benedettini, Tel. +39 0377 944436. Donativo
Orio Litta: palestra comunale, Piazza Aldo Moro, 2, Cell. 335 6468587. Donativo
Orio Litta: guado di Sigerico, Boscone Cubani, Tel. 0523 771607, ser.pe@libero.it. Donativo.

per il traghetto sul Po Danilo Parisi tel 0523771607, Giovanni Favari 0377802155

Associazioni
Jubilantes, www.jubilantes.it, iubilantes@jubilantes.it, sede Como. Da anni lavorano per lo sviluppo e la cultura dei cammini organizzando diversi tipi di eventi. Sono tra i promotori della Rete dei cammini.
Ponti di luce, www.pontidiluce.org, info@pontidiluce.org, sede Terranova dei Passerini, Lodi. Si interessa della promozione della “filosofia” dei cammini, intesi sia come cammini fisici, che psicologici, di crescita personale e spirituale. Aderisce alla Rete dei Cammini.

Tappa 49: Vercelli-Robbio Km 22
Vercelli, Palestro (Km 11), Revoltella (Km 16,3), Robbio (Km 22)

riso e aironi, rane e pioppi. A Robbio, le chiese romaniche e il negozio di Simone “Sapori della Via Francigena”

Da Vercelli ho cominciato più o meno a seguire la guida della Monica D’Atti anche se già da questa stessa tappa ho in parte scelto un percorso alternativo. Fino a Palestro infatti, ho seguito la guida percorrendo stradine, sentieri e sterrate che seguono il Sesia (fiume sulla destra) fino a Palestro. Da Palestro a Robbio la guida suggerisce di percorrere i 4 Km della statale SS596. Però la statale è sgradevole e pericolosa e Dino dell’ Associazione Della Via Francigena di Vercelli mi racconta che nel 2007 ci è morto un pellegrino investito da un auto (l’accoglienza per pellegrini a Vercelli è dedicata a lui). Hanno identificato un percorso diverso più lungo, ma più piacevole e non pericoloso: deviare per Rivoltella. Sono ben 8 Km invece di 4, ma la tappa è breve e in fondo sui 2000 totali 4 non contano granché. Questo è uno dei tanti casi in cui ho preferito fare qualche chilometro in più pur di godermi la piacevolezza e la serenità del cammino. La via per Rivoltella e carrozzabile, ma ho incontrato solo qualche ciclista e Simone, proprietario del negozio “Sapori della via Francigena” che percorreva a passo d’uomo la strada cercando spighette di riso al punto giusto di maturazione per usarle come decorazione ai suoi “Baci di riso”. Il percorso è piano e ancora tra le risaie.

Tappa 50: Robbio-Abbazia di Sant Albino Km 16,4
Robbio, Nicorvo (Km 7), Madonna del Campo (Km 11,5), Mortara (Km 14,7), Abbazia Sant Albino (Km 16,4).

tappa piacevole e breve. Piacevole accoglienza nell’Abbazia. Al bar di Nicorvo in una cornice il pezzo di via Francigena che passa di li, in una cappelletta poco più avanti, poco prima di girare sulla destra, un libro per i pellegrini e un timbro per la credenziale.

Ancora risaie, aironi, canali, rane e zanzare. Il percorso è facile e piacevole. Dell’abbazia di Mortara non resta molto, ma l’abside è molto bello. L’ospitalero Dino è molto accogliente e se può vi preparerà la cena, ma se non può e vi suggerisce di andare al Bennet che dista soli 5 minuti e vi potete trovare anche pasti caldi…non ascoltate i suoi suggerimenti. Il chilometro scarso per arrivare dal Bennet e l’equivalente per tornare sono un incubo: la statale SS596 è trafficatissima da auto veloci, non ci sono marciapiedi e una svolta rende pessima la visibilità. Molto meglio andare in Mortara centro e cercare qualche negozio alimentari o takeaway.

Tappa 51: Abbazia di Sant Albino-Madonna delle Bozzole Km 18
Sant Albino, Tromello (Km 13), Madonna delle Bozzole (Km 18)

ancora una tappa in pianura tra i campi; al riso si aggiunge il mais ed agli aironi le cicogne

Ho seguito per questa tappa interamente la guida della Monica D’Atti. Il percorso è piacevole, tutto tra campi e canali. Molto tranquillo. Per la prima volta ho visto le cicogne in Italia…e come potevo non pensare al cammino di Santiago? Molti aironi, qualche coniglio e innumerevoli rane e zanzare. Paesaggi molto rilassanti. Da Sant’Albino a Casoni S. Albino ci si tiene, camminando tra sterrate e sentieri, sulla destra della SS596. Si entra in Casoni, si esce sulla SS596 la si percorre per un paio di chilometri e si riprende una sterrata sulla destra. Si continua tra sterrate e sentieri fino a Tromello. Da Tromello si prosegue tenendosi sulla sinistra della statale. Dopo circa 3 chilometri di sterrato si può decidere se tagliare passando per Garlasco (in questo caso si prende verso destra) oppure se passare dal santuario della Madonna delle Bozzole. Io ho scelto questa seconda possibilità e mi ci sono anche fermata per la notte. C’è una comunità molto accogliente, il mercoledì e la domenica cantano in chiesa (sono molto bravi, hanno anche fatto e portato in giro un musical) e la domenica sera c’è la cena comunitaria. Anche se non decidete di fermarvi per la notte, consiglio di passarci: si allunga solo di un chilometro e vale la pena secondo me per diversi motivi: il percorso è molto piacevole tutto lungo il canale; sia il quadro che la statua della Madonna delle Bozzole sono molto belli per la serenità che emana dai visi e dall’immagine nel suo insieme; avrete modo di farvi raccontare le belle leggende sull’origine del santuario (la Madonna delle Bozzole apparve ad una bambina sordomuta, che recuperato l’uso della parola, annunciò al paese che bisognava costruire la chiesa); la comunità è molto accogliente.

Tappa 52: Madonna delle Bozzole-Pavia Km 25
Madonna delle Bozzole, Groppello Cairoli (Km 7), Villanova d’Ardenghi (Km 13), Pavia (Km 25)

una tappa davvero molto bella, soprattutto il lungo tratto nel parco del Ticino

Sempre seguendo le indicazioni della guida della Monica D’Atti, si prosegue lungo il canale fino a Gropello Cairoli. Poi per stradine secondarie e sterrate si raggiunge Villanova D’Ardenghi. Uscendo da quest’ultima sulla sinistra si entra poco dopo nel parco del Ticino che si seguirà fino a Pavia. Si entra in Pavia dal suggestivo ponte coperto.
Nel parco si trova un posto di ristoro bar-ristorante, dove è possibile fare una pausa, approfittare del bagno e anche (molto piacevole) scendere alla spiaggetta sul fiume e fare un bagno o almeno mettere i piedi a mollo. Pavia è molto bella e merita un giro.

Tappa 53: Pavia-Santa Cristina Km 27
Pavia, San Leonardo (Km 7,5), San Giacomo della Cerreta (Km 12), Santa Margherita (Km 15), Belgioioso (Km 16,3), Torre de’ Negri (Km 18,5), Corteleona (Km 24), Santa Cristina (Km 27)

Per lo più su strade secondarie, allungando di qualche chilometro per evitare la SS234. Una piccola deviazione permette di visitare San Giacomo della Cerreta

Uscendo da Pavia si resta sempre su strade secondarie sulla destra della SS234 e toccando San Leonardo, Ospitaletto, e San Giacomo della Cerreta si arriva a Belgioioso. La chiesa di San Giacomo è completamente dipinta di affreschi e di certo merita la piccola deviazione. La chiave ve la darà una donna molto gentile che abita nella cascina sulla sinistra della chiesa. Uscendo da Belgioioso ancora si devia su strade secondarie sulla destra della SS234 si tocca così Torre de’ Negri, si torna sulla statale, se ne esce poco dopo (superato il fiume Olona) si entra in Corteleona e percorrendo la via Vigna vecchia che poco dopo diventa sterrata, si arriva a Santa Cristina. Qui sono molto accoglienti e se anche non vi fermate a dormire saranno lieti di apporvi un timbro (bar dell’oratorio).

Tappa 54: Santa Cristina-Piacenza Km 29
Santa Cristina, Chignolo Po (Km 7), Lambrinia (Km 11), Corte Sant’Andrea/Soprarivo (Km 17), Calendasco (Km 20), Cotrebbia (Km 23,5), Piacenza (Km 29)

Di sicuro la parte più suggestiva della giornata è l’attraversamento del Po nel traghetto di Danilo e l’accoglienza sua e della sua famiglia. Chiamarlo per tempo il giorno prima per accordarsi per la traghettata: Danilo Parisi 0523771607 o Giovanni Favari 0377802155


Da Santa Cristina si prosegue in direzione Orio Litta tenendosi sulle strade secondarie sulla destra della statale e toccando Chignolo Po e Lambrina. Da quest’ultima si torna sulla statale e subito dopo il fiume Lambro si imbocca la sterrata sulla destra che costeggia il Lambro (molto piacevole) e ci porta fino all’attracco a Corte Sant’Andrea. Danilo ci porta sull’altra sponda a Soprarivo, dove possiamo ammirare lo striscione e la colonna. A casa, Danilo (fa anche accoglienza se decidete di fare tappa) vi metterà il timbro alla credenziale (anzi ve lo metterà il figlioletto, molto orgoglioso del suo ruolo). Danilo vi darà anche indicazioni su come proseguire. Si cammina per poco meno di 2 chilometri lungo l’argine del Po fino ad incontrare una stradina di campagna sulla destra che scende tra i campi verso una strada asfaltata. Imboccando quest’ultima verso destra ci troveremo a Calendasco. Si esce da Calendasco sulla strada principale e ci si dirige verso Incrociata, Cotrebbia e infine Malpaga. Qui si volta verso destra, si costeggia il fiume Trebbia, si passa sotto all’autostrada e alla ferrovia e si entra in Piacenza attraversando il Trebbia sulla SS10.



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