Tra Pontarlier e Sainte Croix si passa il confine Franco-Svizzero.
In Svizzera incontreremo deliziosi paesini.
Non ci mancheranno mai bar, ristoranti o negozi.
La segnaletica per la via Francigena (VF) è ancora carente e, quando presente, a volte ambigua o poco opportuna (in certi casi è meglio seguire altre vie).
Fare molta attenzione agli adesivi con un piccolo pellegrino Blu: la direzione è indicata da una minuscola freccia nera, quasi invisibile in basso all’adesivo.
Tuttavia qui in Svizzera potremo seguire i “chemins pédestres” praticamente per tutto il percorso: sono ben tenuti e ben segnalati. Il percorso è per lo più sui monti svizzeri, ma ci aspettano anche un paio di tappe lungo il lago di Losanna. Sia le tappe montane che quelle in piano lungo il lago sono di una spettacolare bellezza. La Svizzera è cara, però per fortuna quasi tutte le ospitalità sono ad offerta.
Più che mai i Km sono indicativi, calcolati con Google Map su percorsi più possibili simili a quelli percorsi a piedi. Sarò grata a chiunque possa darmi informazioni più corrette del vero chilometraggio.
Da Martigny il percorso consiste in vere escursioni in montagna: tenetene conto nel programmare le tappe. E’ possibile per chi è allenato fare Orsières-Gran San Bernardo in un’unica tappa, ma sono 1600 metri di dislivello e oltre 25 Km. Noi abbiamo preferito spezzarlo in due.
Tenete anche conto che i sentieri a volte sono ripidi, a tratti esposti (sempre nel tratto da Martigny al Gran San Bernardo):
informatevi delle previsioni meterologiche prima di partire e in caso di cattivo tempo consigliatevi con la gente del luogo prima di partire. Nel caso non sia consigliabile percorrere i sentieri consiglio a malincuore i prendere un pullman: la strada per auto è stretta, piena di curve e trafficata. Camminarci a piedi non è un bel modo di arrivare in cima.